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Come scegliere i termosifoni di casa

Il tema del riscaldamento casalingo è all’ordine del giorno: il rincaro delle bollette energetiche potrebbe travolgere un gran numero di famiglie nel nostro Paese, motivo per il quale si rende necessario scegliere al meglio i termosifoni di casa, cercando di conseguire un buon equilibrio tra il design e l’efficienza energetica. Anche dalla scelta del termosifone può dipendere un eventuale risparmio. Andiamo a vedere come è possibile farlo.

Il termosifone: come funziona?

Il termosifone, indicato anche con il termine di calorifero, rappresenta un componente essenziale all’interno delle nostre abitazioni. E’, infatti, parte integrante del sistema di riscaldamento che viene utilizzato nelle case, soprattutto negli ambienti di medie dimensioni. Ad esso viene delegato il compito di erogare in quelli serviti il calore prodotto dall’acqua presente al suo interno e scaldata dalla caldaia. A farlo arrivare al termosifone è il sistema di tubazioni posizionate solitamente sotto il pavimento.

Meglio i termosifoni in ghisa, in acciaio o in alluminio?

Una volta spiegato il funzionamento del termosifone, possiamo passare al capitolo successivo, ovvero alla scelta di quelli più adatti per conseguire il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità. La scelta deve avvenire tra tre tipologie: in ghisa, in acciaio o in alluminio. Ognuna delle quali in grado di presentare pregi e difetti.

  • I termosifoni in ghisa sono i più tradizionali. Tra i motivi del loro successo c’è l’inerzia termica: una volta che avremo spento il dispositivo, infatti, il calore continuerà ad essere propagato a lungo. Il principale difetto è invece rappresentato dall’eccessivo tempo che impiegano a raggiungere una temperatura ottimale. Per ambienti molto utilizzati non sono perciò l’ideale. Mentre dal punto di vista estetico la pesantezza della ghisa si traduce in linee non proprio modaiole, tali da stridere letteralmente in ambienti moderni.
  • Per quanto riguarda i termosifoni in acciaio, si tratta degli ultimi arrivati. In commercio da una quindicina d’anni sono considerati il futuro del settore, un vero e proprio contraltare della ghisa: si scaldano rapidamente, ma si raffreddano con altrettanta celerità. Per quanto concerne le linee sono in grado di trasformare il calorifero in un’integrazione dell’arredamento. Costano però molto di più della ghisa.
  • Infine l’alluminio, il classico mezzo che rappresenta la virtù, in termini di design, efficienza e spesa. Tra i principali vantaggi il costo più contenuto e la facilità d’installazione, tali da renderli ideali per le seconde case.

La scelta: come procedere?

Abbiamo quindi visto le caratteristiche dei vari modelli presenti in commercio, compresi pro e contro. A questo punto la domanda non può che essere la seguente: come scegliere? La risposta è abbastanza scontata: tenendo conto delle proprie esigenze. Se la propria abitazione è di stampo moderno, sarebbe un controsenso ricorrere alla ghisa, se si ha bisogno di un calorifero all’interno di un ambiente non molto frequentato la si può invece adottare. Attenzione anche al lato economico: tra l’economico alluminio e il costoso acciaio la differenza può in effetti rivelarsi notevole.

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