Dopo periodi nei quali era stata progressivamente messa in disparte, la carta da parati è tornata a fare capolino nelle case degli italiani. Una riscoperta facilitata anche dalla notevole inventiva messa a disposizione dei clienti dalle maggiori imprese che presidiano il settore, le quali hanno dispiegato tutto il loro vigore creativo per sfruttare al meglio l’onda.
Un vigore esplicitatosi in una serie di proposte che se da un lato hanno il pregio della varietà, dall’altro possono spingere il consumatore a farsi una domanda del tutto logica: quale carta da parati scegliere per la propria casa? Vediamo di seguito qualche consiglio per l’utente.

Carta da parati: anche nel bagno e in cucina

Sino a qualche anno fa adoperare la carta da parati all’interno del bagno e della cucina sarebbe stata considerata una vera e propria eresia. Oggi,la situazione è radicalmente mutata, in quanto l’arrivo in commercio di prodotti sempre più resistenti all’umidità hanno aperto questa nuova strada.
Per evitare errori, però, è sempre il caso di abbinarla ai sanitari cui sarà chiamata a fare da fondale, in modo da evitare effetti che potrebbero presto far rimpiangere la scelta e favorire per la cucina soluzioni lavabili oltre a prevedere l’inserimento di una protezione in grado di separare la zona destinata alla cottura dei cibi e la parete rivestita.

Applicarla in tutto l’ambiente o solo su una parete?

Un modo per evitare rimpianti in fase di scelta è quello di applicare inizialmente la carta da parati scelta su una sola parete e poi, ove essa si sia rivelata una scelta all’altezza, allargare il raggio d’azione a tutto l’ambiente interessato. Il modo migliore per evitare errori in tal senso è indicato dagli esperti, secondo i quali occorre privilegiare una parete ancora anonima che però obbliga, da un punto di vista prospettico, ad incanalare la vista quasi per forza.

Carta da parati per zona notte e soggiorni

Naturalmente quando si inizia a considerare l’ipotesi di applicare la carta da parati, il pensiero corre veloce alla zona notte e al soggiorno. In entrambi i casi, tuttavia, possono sorgere alcuni dubbi proprio in relazione alla possibile durata del prodotto scelto, non essendo raro il caso di carte da parati che dopo pochi anni dalla loro applicazione iniziano a mostrare la corda, da un punto di vista squisitamente estetico.
Il modo migliore per ovviare all’inconveniente è proprio quello di assumere informazioni sui materiali, al fine di capire la loro resistenza all’usura indotta dallo scorrere del tempo. Inoltre occorre informarsi presso il rivenditore chiedendo specifiche indicazioni sulle modalità che possono portare all’eliminazione della polvere o di eventuali macchie superficiali.