Home » Blog d’arredamento » News » A chi rivolgersi per arredare casa: tutte le figure da contattare
architetti e interior designer

A chi rivolgersi per arredare casa: tutte le figure da contattare

Dall’architetto all’interior designer passando per geometri e mobilieri: sono tante le figure professionali con le quali si deve avere a che fare quando si decide di arredare la propria abitazione. Qual è il modo migliore per farlo? Una domanda di non poco conto, considerato come non tutti abbiano il tempo necessario per potersi dedicare all’arredamento della propria abitazione o la sufficiente competenza per poterlo fare.
La scelta solitamente viene effettuata in un novero che comprende una serie di figure professionali e professionisti che si dedicano a tempo pieno a queste problematiche. Andiamo a vedere più da vicino quali sono.

Arredare la propria casa: l’architetto

Se si tratta non solo di arredare, ma anche di ristrutturare l’abitazione, la scelta ideale è naturalmente quella di un architetto. Nel caso si intenda affidargli tutto il lavoro, il compenso a lui spettante può essere stabilito in vari modi, tra cui quello predominante è sotto forma di onorario a percentuale. Questa formula prevede in sostanza un compenso sotto forma di percentuale dell’intero lavoro in cui è coinvolto, sui servizi effettuati e sul costo totale dell’opera finale.

L’arredatore d’interni

Ancora più specifica per l’opera di arredamento di una casa è poi la figura dell’arredatore d’interni. In questo caso siamo di fronte ad un vero e proprio professionista abituato ad aggiornarsi in maniera costante, con una forte conoscenza su materiali e prodotti disponibili sul mercato, oltre che sulle ultime tendenze in fatto di arredamento. Senza contare la preziosa competenza in tema di aspetti normativi e burocratici, oltre che degli sgravi fiscali esistenti in Italia in materia di ristrutturazione.
L’interior designer è in grado di tagliare un vestito su misura partendo proprio dalle richieste del cliente e dai suoi gusti estetici, oltre che naturalmente dal budget messo a sua disposizione. Per riuscire nell’impresa si ritaglia un compenso medio che va ad aggirarsi intorno al 5% dell’importo della mobilia componente l’arredo progettato. Nel caso si tratti di arredare l’intera abitazione, la spesa per il suo apporto può quindi attestarsi nell’ordine delle migliaia di euro.

Il fai da te

Se si ritiene troppo oneroso l’apporto di un professionista, si può naturalmente fare affidamento sul classico fai da te. Per ottenere risultati decenti occorre avere buon gusto e un discreto colpo d’occhio, così da riuscire a capire in anticipo quello che potrà essere il risultato finale, soprattutto se si avrà l’intelligenza di evitare i sempre possibili errori.
Altro vantaggio garantito da questo modus operandi è da individuare nel fatto che chi opera in assoluta autonomia non è obbligato ad arredare in un solo momento, ma può diluire l’impegno nel corso del tempo, senza strappi tali da potersi all’atto pratico rivelare controproducenti sull’impatto visivo dell’operazione.
Operando in tal modo, peraltro, è anche possibile avvalersi di articoli tratti da riviste specializzate, oppure di consigli forniti dagli stessi mobilifici, che lo fanno ben volentieri come forma promozionale. O, ancora meglio, di mobili e complementi d’arredo forniti a costo zero o comunque a prezzi irrisori da portali e negozi. Basta effettuare una panoramica online per notare questa ulteriore opportunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.