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Bonus Bagno, come ristrutturare con detrazione del 50%?

Una serie di bonus e agevolazioni fiscali che riguardano tanti settori del mondo delle ristrutturazioni e che si traducono un una selva di strumenti con i nomi più disparati: dalla cessione del credito al superbonus 110% fino al bonus facciate, bonus mobili e via via tutti gli altri.
C’è un’area della casa che è spesso stata tralasciata quando si è parlato di agevolazioni fiscali per ristrutturazione: il bagno, che per paradosso è un ambiente che di ristrutturazioni ne ha necessità periodica, vista in particolare la presenza degli impianti che vanno incontro inevitabilmente ad usura.
Nell’ultima legge di Bilancio è stata inserita, finalmente, una misura che riguarda anche i bagni, andando a concedere agevolazioni fiscali per chi è interessato a ristrutturare. Vediamo come funziona il provvedimento.

Come funziona il bonus ristrutturazione bagni?

Si parla anche qui di una agevolazione fiscale concessa a chi deve ristrutturare il proprio bagno eseguendo lavori di manutenzione straordinaria: il beneficio in questione è una detrazione Irpef pari al 50% del costo sostenuto fino ad un tetto massimo di 96mila euro di spesa (tradotto, il massimo che si può portare in detrazione è la cifra di 48mila euro, il 50% di 96mila, comunque una cifra importante se si parla di ristrutturazione bagni).
Come avviene questo rientro del credito di una percentuale pari al 50% della cifra spesa? Come per altri bonus di ristrutturazione è possibile scegliere il modo in cui fruire della agevolazione. Ovvero:

  1. Con detrazione fiscale in 10 anni, tramite una rata fissa in dichiarazione dei redditi;
  2. Con cessione del credito tra il contribuente e l’impresa che effettua i lavori di ristrutturazione bagno;
  3. Tramite sconto immediato del 50% in fattura.

Tre differenti modi di usufruire del medesimo bonus. Ad essere più richiesto (e a destare la maggiore attenzione) è ovviamente lo sconto in fattura diretto, del 50%; una novità introdotta con il Decreto Rilancio che consente di ottenere uno sconto immediato in fattura

Lo sconto in fattura per ristrutturare il bagno

In sostanza si risparmia la metà della cifra: se la ristrutturazione del proprio bagno viene, da preventivo, 10mila euro, con il bonus 50% si andrà a pagare la metà, quindi 5mila euro, alla ditta; impresa che a sua volta andrà a recuperare la restante parte della cifra tramite lo Stato, visto che il contribuente cede il proprio credito alla ditta che lo riscuoterà.
Una modalità che sta riscuotendo molto successo soprattutto se si pensa al Super bonus del 110% destinato ad opere per riqualificazione e miglioramento dell’efficientamento energetico degli edifici sul territorio italiano.

Consigli per ristrutturare il bagno

Quali sono i consigli per ristrutturazione di questo genere? Prima di tutto, gli impianti: anche perché il bonus del 50% riguarda solo i lavori di manutenzione straordinaria, che comprendano appunto anche cambio in messa in sicurezza degli impianti. Chi volesse cambiare solo l’arredo bagno, ad esempio, non può godere del bonus.
Rifare gli impianti implica anche la rottura delle piastrelle ed il loro ripristino, che in questo caso sono interventi che possono godere del bonus. Per la scelta delle piastrelle oggi è possibile optare su soluzioni moderne di ogni genere. Rifare il bagno può essere anche l’occasione per cambiare la vasca in box o viceversa, a seconda dei gusti (leggi: box doccia o vasca: pro e contro).
In sostanza una ristrutturazione completa del bagno che implichi anche lavori strutturali può essere l’occasione per rifare il look completamente. Per consigli su come ristrutturare bagni moderni è possibile leggere questo articolo.

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