È una delle parole più sentite negli ultimi anni in materia di arredamento casa e tendenze living; quando si vanno ad analizzare i vari stili che possono essere adottati è sempre la parola shabby ad emergere nel dibattito. Tutti ne parlano e molti sembrano volerlo per la propria abitazione.
Ma concretamente, cosa si intende con la parola shabby e come può essere descritto questo stile di arredamento? Partiamo da una definizione: la parola shabby viene dall’inglese e sta a significare, grosso modo, ‘usurato’, ‘logoro’.
Si parla quindi di un effetto volutamente invecchiato ed usurato, tant’è che spesso e volentieri accanto al termine shabby viene aggiunto l’aggettivo chic. Questo per parlare del significato del termine shabby: vediamo nel dettaglio qualcosa in più sullo stile.

Come arredare una casa in stile Shabby

Arredare una casa con stile shabby vuol dire quindi andare a predisporre, in modo voluto, ambienti retrò grazie alla presenza di arredamenti che siano sullo stile rustico e che presentino colorazioni chiare. Si fa riferimento soprattutto al bianco, in tutte le sue declinazioni, ed alle tinte pastello.
Parlare di arredo in stile retrò vuol dire puntare su mobili dall’effetto un po’ trasandato, come nel caso del metallo antico; ben vengano i segni di usura, se presenti. Tutti fattori che contribuiscono a rendere l’arredamento più romantico con una atmosfera vintage.
Per ottenere questo effetto si tende spesso e volentieri a recuperare mobili d’annata andando a dargli una seconda vita, magari verniciandoli o coprendoli con una patina sempre di colore chiaro. Si tratta in sostanza di dare una seconda vita ad arredi che altrimenti sarebbero stati da buttare. Attenzione ovviamente a non esagerare rischiando di dare un aspetto eccessivamente vintage a casa, quasi si trattasse di un bazar di roba vecchia.

Come nasce lo stile Shabby Chic

Lo shabby nasce in Inghilterra, nelle case di campagna dove lo stile ‘sciupato’ ha iniziato a diffondersi mescolandosi poi con altre tendenze, come nel caso dello chic. Tratto tipico dello stile shabby è l’effetto usurato ed invecchiato che si riflette in una estetica fatta di vernici spellate o scrostate.
Recuperare mobili vintage usurati, sistemarli ma lasciando ben evidenti i segni del tempo: imperfezioni che vanno a dare un valore al mobile stesso generando un effetto voluto che dia una sensazione di retrò. E si parla di mobili di ogni genere, dai comodini alle credenze passando per tavoli e tavolini, sedi, sgabelli.
Ma attenzione perché si parla pur sempre di un effetto voluto e ricercato, dove l’usura deve essere protagonista ma fino ad un certo punto: stile shabby non vuol dire quindi mobili che cadono a pezzi, tantomeno mobili la cui usabilità sia compromessa a causa delle loro condizioni. Si parla solo di un effetto estetico voluto per arredare un ambiente in stile retrò, rovinato.