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Specchi retroilluminati per bagni, vantaggi e svantaggi

L’illuminazione è un elemento in grado di giocare un ruolo fondamentale in ogni parte della casa, non solo in cucina o in camera da letto. Tra gli ambienti che possono giovarsene in maniera evidente c’è anche il bagno, non soltanto per questioni di pura estetica ma anche, se non soprattutto, funzionali.
Il modo migliore per riuscire a garantire un certo equilibrio tra la luce naturale e quella artificiale, in particolare, consiste nell’utilizzo degli specchi retroilluminati, una soluzione sempre più gettonata anche nelle case italiane. Andiamo a conoscerli più da vicino, così da comprenderne meglio l’effettiva utilità.

Cosa sono gli specchi retroilluminati per il bagno?

Per specchi retroilluminati si intendono quelli che non godono dell’apporto di una applique posizionata sopra o di lato al mobile o di un faretto, bensì di una luce che viene integrata nella struttura. Solitamente si tratta di una luce a led, in grado di diffondere un’illuminazione omogenea nello spazio circostante. A rendere possibile la sua omogeneità è in particolare la provenienza, ovvero il fatto che essa giunge direttamente dalla parte posteriore dello specchio. La luce in questione non è visibile, in quanto viene racchiusa all’interno della struttura. Inoltre, può essere accesa e spenta a seconda delle necessità che si presentano agli utenti nel corso della giornata.

Quali sono i vantaggi degli specchi retroilluminati per il bagno?

I vantaggi assicurati da questo genere di illuminazione sono da soppesare attentamente in fase di scelta. Come abbiamo già ricordato, la luce che gli specchi retroilluminati sono in grado di garantire è molto omogenea, oltre che brillante. In tal modo rendono possibile una visibilità più accurata dei punti illuminati all’interno dell’ambiente.
Anche per chi si deve sottoporre alle operazioni concernenti la pulizia personale, si tratta in effetti di un vantaggio molto evidente, in quanto i propri dettagli vengono riflessi con una maggiore accuratezza dallo specchio. Non è però questo l’unico vantaggio che gli specchi retroilluminati sono in grado di riversare all’interno del bagno. Ad esso occorre infatti aggiungere i seguenti:

  • la maggiore efficienza e la più alta resa luminosa rispetto all’illuminazione che viene fornita dalle lampadine tradizionali;
  • una durata la quale può protrarsi nel tempo, sino a toccare le 50mila ore di luce;
  • il mancato verificarsi di episodi di surriscaldamento;
  • un consumo che viene drasticamente abbattuto da un punto di vista energetico, con conseguenti vantaggi in termini di bolletta;
  • l’assenza di necessità manutentive di alcun genere.

Una volta che sia stato installato all’interno del proprio bagno, quindi, questo genere di illuminazione può essere fruito a lungo e con un impatto finanziario inferiore a quello che è invece comportato dai sistemi più tradizionali. Fattori tali da spingere molti esperti di arredamento a consigliarne l’adozione all’interno delle nostre case, soprattutto in un periodo storico in cui occorre riservare grande attenzione ad ogni scelta in cui siano implicati fattori in grado di incidere sul consumo di energia elettrica.

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