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Camere per bambini: meglio letti singoli o a castello?

Nelle famiglie che vedono la gradita presenza di più bambini, prima o poi arriva il momento di scegliere tra letti a castello o letti singoli. Se i piccoli solitamente non hanno dubbi nel preferire i primi, visti come una sorta di avventura, per i genitori la scelta è molto meno scontata, anche perché il naturale esito è in questo caso la rivalità che si scatena tra gli interessati per avere il privilegio di poter occupare il posto più alto. Andiamo a vedere alcuni consigli su come operare scelte di questo genere in una cameretta per bambini.

I pro e contro dei letti a castello

Prima di optare per una delle due soluzioni, la cosa migliore è sicuramente quella di andare a valutarne pro e contro in maniera dettagliata. Per quanto riguarda i vantaggi del letto a castello, il più evidente è rappresentato dal fatto che va a occupare uno spazio minore. Proprio per questo è considerato una scelta ideale per le stanze non molto ampie. Per quanto concerne i contro, ce ne sono alcuni in effetti di rilievo, ovvero:

  • l’occupante dello spazio inferiore potrebbe risentirsi non poco della scelta;
  • il posto sotto è destinato ad avere meno intimità rispetto a quello sopra, difetto che però può essere limitato con l’applicazione di una tenda;
  • il cambio delle lenzuola nel posto superiore può rivelarsi complicato.

Un discorso a parte merita poi la sicurezza. Il timore, nel caso dei letti a castello, è che l’occupante della parte superiore possa cadere, per un qualsiasi motivo. Il pericolo in questo caso sussiste realmente, anche se è limitato dal fatto che le norme di sicurezza a carico dei produttori si sono sempre più affinate con il passare del tempo.

I pro e i contro dei letti singoli

Per quanto riguarda i letti singoli, la scelta può rivelarsi in questo caso perfetta per le camere ove non sussistano problemi di spazio. Questo genere di letto, peraltro, è in grado di conferire ai piccoli margini di autonomia tali da poter aiutarli nella fase della crescita, facendoli sentire più responsabili. Soprattutto se il letto scelto è basso, permettendo anche ai figli più piccoli di salire e scendere senza alcuna necessità di aiuto.
Se il letto montessoriano è consigliato soprattutto per i casi di sonnambulismo e insonnia, il letto a scomparsa è invece ritenuto una soluzione praticabile solo nel caso in cui ci sia un solo bimbo in casa. Quando si tratta di fratelli, infatti, devono essere fatti scorrere oppure essere ribaltati ogni giorno, sino a spingere i genitori a lasciarli a vista, con conseguente occupazione pari a quella di due letti singoli.

Una soluzione non esclude l’altra

Se sinora abbiamo messo in antitesi letti a castello e singoli, occorre anche sottolineare come non sempre si tratti di soluzioni alternative. Ad esempio, nelle famiglie ove sono presenti tre bambini può rivelarsi molto proficua la presenza di un letto a castello e di uno singolo. In questo caso, anzi, la scelta si rivela quasi obbligata, considerato l’ingombro eccessivo che avrebbero tre letti singoli in una stanza di pochi metri quadrati.