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Stili di arredamento, idee ed ispirazioni originali

Sono molte oggi le opzioni stilistiche a disposizione di chi deve arredare la propria abitazione: un campionario di stili e idee che nel tempo si è ampliato di molto andando incontro ad esigenze di ogni genere. Si parla in particolare di stili da adottare nella propria casa: sono diversi come si diceva, quelli più in voga negli ultimi tempi possono essere circoscritti a 4 in particolare.
Il riferimento è allo stile scandinavo, a quello industrial, al provenzale ed allo stile Bohemien. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di ciascuno di questi stili e quali sono i consigli per adottarli all’interno della propria abitazione.

Lo stile scandinavo

Per chi ama la razionalità, la scelta più indicata non può che essere lo stile scandinavo, che va a riprendere la sobrietà e il minimalismo tipico degli interni nordici offrendo ambienti luminosi in grado di ovviare alla mancanza di luce naturale tipica di quelle zone. Ne risulta di conseguenza una palette cromatica in cui prevalgono i toni neutri e luminosi, in particolare le gradazioni del bianco.
L’altro componente di spicco di questo genere di arredamento è il legno, impiegato non solo per le superfici, ma anche per le sedute, i tavoli e le strutture di letti e divani, con il predominio di larice, abete, rovere e pero, da mixare con il marmo nella cucina, e coi dettagli in metallo per la camera da letto e le zone living.

Lo stile industriale

Altro stile che sta prendendo sempre più piede è quello industriale, irradiatosi dagli Stati Uniti in molti altri Paesi, soprattutto europei. Nato per far fronte all’emergenza abitativa, riadattando capannoni industriali e magazzini dismessi, si caratterizza per la valorizzazione degli elementi strutturali, ad esempio le tubature, o di vecchie murature in altri casi attentamente celate alla vista. A questo si aggiungono le grandi vetrate e le finestre incorniciate da strutture metalliche.
I colori predominanti sono quelli utilizzati nelle fabbriche, ad esempio il rosso ramato, il nero opaco, oltre al bianco e al tortora, chiamati a spezzare la monotonia. A conferire un tocco minimalistico al tutto sono poi le carte da parati e i tessuti con fantasie monocromatiche.

Lo stile provenzale

Per chi predilige il romanticismo, la scelta può invece ricadere sullo stile provenzale, spesso confuso con lo shabby chic. Nato nell’omonima regione francese, questo stile riesce a trarre grande fascino dall’apporto di elementi vintage ed espressi richiami ad epoche passate.
Per quanto riguarda i colori, le carte da parati, i tessuti, le decorazioni e i componenti d’arredo vedono un largo impiego di quelli tenui o neutri. Spazio quindi al verde salvia, al lavanda, o al carta da zucchero, in grado di regalare effetti suggestivi in concorso con le travi a vista e i pavimenti in cotto o in legno.

Lo stile bohemien

Infine, lo stile bohemien, molto in auge sui social network. Il punto di riferimento culturale è in questo caso rappresentato dai figli dei fiori degli anni ’60, venendo interpretato sotto forma di atmosfere calde ed estremamente accoglienti. Il mix tra tessuti e materiali organici è in grado di dare vita a uno stile in cui il dettaglio e la personalizzazione sono perseguiti mediante tessuti come lana e canapa, tappeti ed arazzi dotati di frange e tagli asimmetrici.
Anche in questo caso il legno assume un ruolo centrale, andando a dominare in particolare la zona notte e il salotto. Alla fine, il risultato che ne consegue è uno stile d’arredo in cui il calore e la vivacità degli elementi naturali vanno a sposarsi alla perfezione coi tocchi di colore freddi, creando un contrasto cromatico estremamente intrigante.

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