Ormai da qualche anno sono apparsi sul mercato portando una ventata di novità per quello che era sempre stato un prodotto, il letto, piuttosto ordinario e tradizionale. La versione con contenitore è una nuova declinazione per i letti tradizionali, una variante sul tema se così si può dire che porta notevole comodità e praticità.
Si pensi a quando in casa non si ha molto spazio, a chi magari vive in un monolocale o in un bilocale di dimensioni ridotte: d’altra parte oggi come oggi le esigenze sono cambiate e non è più tempo di sprecare spazi. Si tende ad ottimizzare ogni singolo centimetro di casa, a vivere in ambienti sempre più limitati sulla scia anche dei mutamenti sociali.
Non è più così raro trovare persone che vivono da sole, single, anche in età avanzata, cosa che un tempo non era poi così diffusa: non a caso si parla anche, spesso e volentieri, di case per single, molto più a misura d’uomo.

Letti contenitore per ottimizzare gli spazi

Ebbene tutto questo ha portato a molteplici novità sul mercato dell’arredamento, idee nuove che nascono proprio dalla necessità di ottimizzare ogni singolo centimetro. Ed il letto con contenitore nasce con questa specifica finalità, aiutare ad ottimizzare al meglio gli spazi. Un po’ quanto accadeva in passato (e si ripete tutt’oggi) con il divano letto.
Rivolgersi ad una soluzione di questo genere significa ricavare uno spazio extra, quindi non previsto, da usare a proprio piacimento per riporre roba che non si usa più: si pensi al cambio di stagione, ai piumoni per il letto, alle coperte, tutta roba che nei mesi estivi deve essere stipata da qualche parte occupando anche un discreto spazio.
Ebbene un letto contenitore può essere utile proprio per contenere tutto il materiale per il letto, la biancheria, i cambi lenzuola, cuscini e coperte. In questo modo si va a liberare spazio negli armadi della camera da letto, a loro volta sempre sfruttati al massimo e prossimi ad esplodere a meno che non sia abbia a disposizione una cabina armadio.

Come scegliere un letto contenitore

Oggi sul mercato esistono letti contenitore di diverse tipologie, adatti a ciascuna esigenza e per tutti gli spazi. Il primo aspetto da valutare è proprio quello relativo agli spazi che si hanno a disposizione: da questo fattore partirà poi la scelta del letto contenitore adatto per la propria camera da letto.
Il modello poi, ed anche qui la scelta non manca: esistono letti contenitore moderni, classici, minimal, articolati, di design, in stile shabby ed in molte altre declinazioni. Tutti fattori che, insieme alla scelta del materiale ed al meccanismo di apertura, vanno anche ad influire sul costo finale del letto contenitore in questione.
Ma anche in termini di prezzi, i letti contenitori presenti oggi sul mercato vanno incontro a tutte le esigenze: esistono modelli a buon mercato, non eccessivamente costosi, altri decisamente più dispendiosi.

I problemi dei letti contenitori

Una soluzione pratica e comoda ma che presenta anche fattori di criticità. Quali sono i problemi principali dei letti contenitore? Su tutti la difficoltà della pulizia: può essere infatti complesso riuscire ad arrivare sotto al letto per pulire in quanto i letti contenitore, solitamente, non hanno le gambe a vista come i letti tradizionali.
Ecco allora che la polvere tenderà ad accumularsi sotto al letto contenitore, la cui base poggia direttamente sul pavimento. In sostanza le operazioni di pulizia risulteranno essere più complesse e di conseguenza più sporadiche. Anche il vano contenitore tenderà ad impolverarsi con maggiore facilità: il consiglio è quello di spolverare con frequenza e di imballare in contenitori ben sigillati gli oggetti che si decide di riporre nel letto contenitore.