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sedie e tavolo pranzo

Come scegliere le sedie per casa

La scelta delle sedie per la nostra casa non è un fattore così scontato come si potrebbe immaginare, tantomeno può essere tralasciato quando si è in fase di restyling dei propri spazi. L’esigenza primaria, non sempre facile da soddisfare, è legata al fatto di coniugare aspetto estetico e comodità: le sedie devono presentare la giusta altezza, che consenta ad esempio di accavallare le gambe sotto al tavolo.
Tutto questo poi deve anche essere in linea con lo stile di arredamento che caratterizza l’ambiente in cui vanno a calarsi, come avevamo visto ad esempio nel caso della necessità di abbinare le sedie con il tavolo da pranzo. Un mix di fattori non facilissimo da conseguire.

L’evoluzione dei gusti riguarda anche le sedie

Un tempo l’esistenza di veri e propri set unici era in grado di semplificare notevolmente il compito soddisfacendo più o meno tutti. Il rischio era che alla fine ne conseguisse uno stile standard non solo noioso, ma anche controproducente.
Una tendenza fortunatamente scomparsa con il trascorrere del tempo e con la necessità di valorizzare tutte le stanze presenti all’interno dell’abitazione. La parola d’ordine in tal senso è personalizzazione, cercando però di evitare la confusione. Per riuscire a farlo si possono adottare alcuni semplici accorgimenti, sotto forma di poche e, soprattutto, semplici regole di base.

Le proporzioni delle sedie

Affinché una sedia sia in grado rivelarsi comoda occorre la presenza di uno spazio di circa 30 centimetri tra la parte inferiore del tavolo e la seduta. Un livello minore in tal senso può tradursi in un fastidioso inconveniente, ovvero l’impossibilità di accavallare le gambe, una abitudine ormai consolidata per chi intende godere di comfort.
Anche la larghezza e la profondità della seduta devono però unirsi all’altezza della sedia, nella fase di scelta. In tal caso l’accorgimento da prendere consiste nell’impedire che, a giochi fatti, le sedie siano troppo vicine tra loro o che possano sporgere in maniera disordinata dal tavolo.
Infine, lo schienale e i braccioli. L’altezza del primo non è sottoposta a particolari limitazioni, dovendo obbedire in pratica a criteri puramente estetici.
Per quanto riguarda i braccioli, invece, non dovrebbero toccare il tavolo. A consigliarlo sono due fattori: l’urto potrebbe infatti rovinare entrambi, inoltre un bracciolo troppo lungo può rivelarsi disagevole per sedersi in prossimità del tavolo.

L’estetica

Infine, le questioni legate alla pura estetica, non meno importanti di quelle relative alla funzionalità e comodità delle sedie. Anche in questo caso occorre dare una coerenza al tutto. Ad esempio, la presenza di un tavolo ovale impone la scelta di una sedia la quale non sia caratterizzata da linee squadrate. L’ideale, anzi, è rappresentato da quelle in grado di evidenziare linee estremamente morbide e sinuose.
Lo stesso criterio improntato alla coerenza può naturalmente essere seguito nel caso in cui i tavoli siano rettangolari o quadrati. Proprio in tal modo, in definitiva, sarà possibile creare un buon accostamento in cui il filo conduttore, rappresentato da un motivo decorativo, da una linea o da un semplice colore, possa conferire un aspetto suggestivo all’ambiente. Seguendo questa linea di condotta può, in effetti, rivelarsi abbastanza semplice conseguire non solo la necessaria coerenza stilistica, ma anche un’estetica effettivamente di rilievo.

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