Un espediente per dividere gli ambienti di casa in modo minimamente invasivo, senza dover optare per strutture in murature e neanche a parte in cartongesso. Oggi si ricorre sempre più alle cosiddette librerie divisorie bifacciali, metodo rapido e di sicuro impatto estetico per ottenere il risultato finale.
Attualmente nel campo dell’arredamento va molto di moda il concetto di open space, una ricerca esasperata di ottimizzazione di ogni singolo centimetro. Ciò vale ancor di più per ambienti di dimensioni ridotte, si pensi a monolocali o bilocali. Ebbene con una libreria divisoria bifacciale è possibile dividere un ambiente di casa andando a crearne due distinti e separati senza dover necessariamente ricorrere ad interventi strutturali.
Una soluzione molto praticata ultimamente e che garantisce un sicuro impatto a livello di design e di fascino all’ambiente in cui la si va ad applicare. 

Le librerie bifacciali come soluzione di design

E sono tante le applicazioni che possono essere pensate parlando di librerie divisorie: una, forse la più tradizionale, è utile per dividere ambienti unici andando a creare una ripartizione tra la zona giorno e quella notte. In alternativa si può pensare di ricorrere a librerie divisorie per ricavare un piccolo corridoio, una zona di passaggio tra l’ingresso ed il resto della casa.
Le librerie bifacciali più utilizzate sono chiamate anche free standing e vanno a garantire privacy ad un ambiente che prima non ne aveva. Il tutto senza essere troppo invadenti a livello di spazio occupato o togliere troppa luce all’ambiente stesso.
Le librerie bifacciali rientrano tra i complementi di arredo cosiddetti ‘divisori’ in quanto vanno a svolgere una funzione specifica di ripartizione degli ambienti in un momento storico nel quale, spesso e volentieri, non c’è più grande divisione tra le singole aree della casa.

Soluzioni funzionali e di design

Un tempo ogni ambiente della casa era ben specificato e adibito ad una funziona esatta; oggi con le moderne tendenze dell’arredamento non è più così e si finisce spesso per mescolare i singoli spazi fino a fonderli in un unico.
In un contesto di tale genere diventa ancor più importante prevedere l’inserimento di elementi divisori come le librerie bifacciali; in aggiunta a queste si può optare anche per mobili bassi, vetrine e pareti attrezzate, qualsiasi altro elemento di arredo sia utile per dividere gli spazi andando al contempo a contenere oggetti vari.
Soluzioni che risultano essere anche di grande impatto dal punto di vista estetico e del design risultando quindi, al contempo, funzionali, poiché si va a ricavare spazio dove prima non c’era; e gradevoli esteticamente.